di W. G. Sebald - Adelphi

Una poesia limpida. Nei tre poemetti di Sebald ci sono sublimi (in senso kantiano) descrizioni della natura, c'è un ritmo del verso lungo e irregolare che consegna alla poesia tutte le sue potenzialità narrative, epiche, senza sacrificare il lirismo. Infine ci sono i colori di grandi opere della pittura rilette e svelate, e soprattutto il bianco, fosforescente, che fa da leit motiv a tutte le storie. E c'è il senso della vita come sfida al nulla o corsa verso di esso, nelle storie di tutti e tre i personaggi.

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Biografia

Sono nato nel 1970. Vivo a Paternò, città di cui sono stato sindaco dal 2012 al 2017. Laureato in lettere classiche, insegnante per molti anni (un lavoro bellissimo), adesso dirigente scolastico.
Ho iniziato il mio impegno ecclesiale nei gruppi francescani, di cui ancora faccio parte, quello politico nella Rete, negli anni '90, insieme a quella generazione di siciliani che si è persuasa di riuscire ad assistere alla fine della Mafia, e perfino di contribuirvi. Lo penso ancora.
Mauro Mangano

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