IN VIA - 2019 / 2016

Inviare. Un'azione costante dei nostri giorni. Ma in-via è ciò che precede l'invio, è il percorso, la strada, l'inciampo, il paesaggio, la sosta, la corsa, l'incontro. Tutto ciò che raccolto sul sentiero quotidiano può meritare di essere in-oltrato.

NAPOLI, 8 NOVEMBRE 2019

L’esame delle proposte di intesa sull’autonomia differenziata riguardo la scuola inducono a fare tre ordini di considerazioni.

Il primo è di carattere, per così dire, burocratico-amministrativo, cioè l’esame di quali competenze sono attualmente decentrate e quali centralizzate e come le intese proposte cambierebbero lo stato attuale di cose. La riforma del titolo V della Costituzione ha già collocato l’istruzione tra le materie di competenza concorrente, cioè tra quelle materie la cui competenza non appartiene esclusivamente né allo stato né alla regione. La legislazione attuale precisa altresì che le competenze riguardo l’organizzazione della rete scolastica sono certamente regionali, mentre quelle che riguardano i servizi per l’inclusione e il diritto allo studio appartengono agli enti locali, comuni e provincie, oltre che alle stesse regioni. La forza di queste norme è dimostrata dal frequente ricorso alla Corte Costituzionale da parte delle regioni, per contestare la legittimità di norme statali su aspetti riguardanti appunto l’edilizia scolastica, l’assegnazione di fondi ministeriali sul territoriali, l’organizzazione di servizi.

Federazione dei Verdi

L'impegno politico è una parte indissolubile della mia vita quotidiana, lo è da quando ero ragazzino, nelle associazioni e nei movimenti giovanili dei partiti, fino alla mia candidatura al consiglio comunale nella Rete, nel 1993. A dire il vero, di tutte le formazione politiche in cui ho militato, la Rete resta quella in cui ho vissuto l'esperienza più bella ed entusiasmante di una vera comunità politica.

Ho vissuto le trasformazioni della sinistra della fine degli anni '90 ed ho partecipato con entusiasmo alla nascita del Partito Democratico guidato da Walter Veltroni, nel quale molti di noi hanno creduto si realizzasse la sintesi di una storia di sinistra moderna, che superava gli schemi del novecento per guardare in faccia i problemi e le prospettive della società liquida, digitale, globalizzata e tanto, tanto, diseguale, nella quale viviamo. Ma l'entusiasmo di quegli anni si è spento progressivamente dinanzi alla pratica di un partito che solo sporadicamente ha saputo mantenere le promesse iniziali, mentre più spesso ha preferito fare scelte al ribasso, guidate da motivazioni di pura tattica politica, di opportunità o presunto realismo. E quella che era comunque una grande comunità politica è diventata invece un'aggregazione di piccoli gruppi organizzati attorno a leader locali o nazionali, in cui la fedeltà ai capi è diventata l'unico criterio di scelta dei gruppi dirigenti, la militanza e il confronto non esistono più.

Ho letto su alcuni organi di informazione che a Paternò dovrebbe essere aperto un centro di accoglienza per circa 50 migranti, in un immobile privato, nel quartiere Trappetazzo, e che il sindaco ha già preannunciato le “barricate” contro questo centro.

Mi pare anche che non è mancato chi, per non perdere le buone vecchie abitudini, ha pure tirato in ballo l'ex sindaco Mangano dichiarando che sarei stato io a dare il mio assenso alla prefettura per l'accoglienza dei migranti.

Riqualificata la zona mercatale di Pozzo Currone

Un finanziamento europeo, di qualche anno fa, ha consentito la riqualificazione e valorizzazione di un’area peculiare per la città di Paternò. E’ stato un sussidio acciuffato sul filo di lana, sarebbe bastata una sottile distrazione per una Giunta da poco insediatisi per sfumare, ma ciò non è avvenuto e adesso il nuovo restyling è osservabile da tutti. La zona in questione è quella rurale di Currone, dove da tempo immemore molti vanno a prendere l’acqua potabile, che pare abbia un sapore e proprietà del tutto particolari, ma non è l’unico aspetto interessante.

se ha bisogno di ulteriori informazioni, sentiti libero di contattarmi

Biografia

Sono nato nel 1970. Vivo a Paternò, città di cui sono stato sindaco dal 2012 al 2017. Laureato in lettere classiche, insegnante per molti anni (un lavoro bellissimo), adesso dirigente scolastico.
Ho iniziato il mio impegno ecclesiale nei gruppi francescani, di cui ancora faccio parte, quello politico nella Rete, negli anni '90, insieme a quella generazione di siciliani che si è persuasa di riuscire ad assistere alla fine della Mafia, e perfino di contribuirvi. Lo penso ancora.
Mauro Mangano

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